WINDTRE: Comunicato

WINDTRE: Comunicato

La progressiva alienazione di attività (Customer Care, Rete, IT, Commerciale, Amministrazione- Staff) determina la creazione e lo sviluppo di nuove aziende-fornitori e la conseguente riduzione del perimetro occupazionale delle aziende-gestori con un evidente spostamento della capacità negoziale collettiva condizionata dall’appalto via via in essere.

Come Uilcom, prima dell’apertura della cessione di ramo ex art.47 legge 428/1990, abbiamo sottoposto all’azienda percorsi di riallocazione e riprofessionalizzazione del personale con gli strumenti che il CCNL e la normativa ci affida, che avrebbero previsto da subito un contenimento dei costi a carico aziendale sulle attività ritenute in esaurimento, quindi in cessione, e l’individuazione di finanziamenti esterni per la riqualificazione professionale necessaria. Determinando così un modello di riferimento.

All’ultimo incontro, a metà dei 25 giorni necessari per perfezionare la cessione di ramo, abbiamo chiesto con determinazione a Wind-Tre di partecipare la nuova azienda con Comdata a dimostrazione di un reale interesse sui lavoratori ceduti. Purtroppo oltre a registrare la prevedibile contrarietà dell’azienda, abbiamo registrato anche un mancato supporto da parte delle altre organizzazioni sindacali che hanno invece definito le loro posizioni con una disponibilità a trattare l’accordo di armonizzazione a procedura conclusa, a cessione avvenuta.

Oltre a registrare la forte volontà di Wind-Tre a voler dismettere l’attività 133, quindi la non volontà ad accogliere le nostre diverse controproposte, dobbiamo soprattutto registrare la mancata immediata convocazione da parte del MiSE che avrebbe potuto sostenere soluzioni alternative, quindi l’assenza di una politica industriale di sostegno delle riorganizzazioni in atto nei settori TLC – ICT, convocazione che molto probabilmente arriverà ma anche questa dopo.

Nel 2007 Vodafone ha ceduto un ramo del Call Center, fu fatto un accordo sindacale al MiSE fuori procedura, con esplicito riferimento alla contrarietà da parte di Slc, Fistel e Uilcom alla cessione. Anche se all’epoca questo tipo di accordo venne accusato di impedire le cause, la storia successiva ha dimostrato che le cause sono state fatte e sono state vinte. Così come sono state fatte e vinte nelle diverse cessioni di ramo fatte da Telecom ed altri.

La forte contrarietà della Uilcom alla cessione Wind-Tre è determinata dalla storia negativa delle cessioni di ramo nel settore TLC. Le cessioni sono una scelta sbagliata sia per i lavoratori occupati (giovani, di media alta istruzione, facilmente riqualificabili) e sia per le stesse aziende che si espongono ad una alta vertenzialità che potrebbe ridurre l’operatività compromettendo l’organizzazione aziendale.

Durante l’ultimo incontro l’azienda ha poi proposto dei punti per l’accordo di armonizzazione dei trattamenti:

  • commessa di 7 anni con relativa garanzia occupazionale.
  • nuovo accordo di secondo livello con il riconoscimento dell’assistenza sanitaria e il passaggio dei tempi parziali da 4 a 5 e da 5 a 6 ore (l’azienda ha dichiarato che in assenza di un accordo di armonizzazione non verrebbero riconosciuti in Comdata i trattamenti previsti dal secondo livello ad oggi in essere, ma il Dlgs. 18 del 2/2/01 disciplina che questi devono essere riconosciuti fino a scadenza o sostituiti da nuovo accordo).
  • L’azienda ha inoltre dichiarato di voler riconoscere 6 mensilità ai lavoratori ceduti, come differenziale tra il vecchio e il nuovo integrativo.

Questo ultimo punto è particolarmente delicato, perché il riconoscimento di un risarcimento economico legato all’accettazione individuale dell’accordo potrebbe, in questo caso sì, compromettere la possibilità di ricorso avverso alla cessione, la causa.

Questi punti sono la base negoziale offerta dall’azienda, verranno fortemente rivisti al rialzo nel negoziato, ma alcuni temi potrebbero limitare alcune libertà individuali e, per tanto, essere inaccettabili.

Come Uilcom Roma abbiamo onorato tutte le iniziative e le possibilità di confronto che ci sono state offerte per dichiarare la nostra contrarietà a questa operazione, ed è importante ricordare che la Rsu Uilcom di Roma, tutta ex Wind, compatta, ha da subito deciso di appoggiare il percorso sindacale in atto, per solidarietà con i colleghi coinvolti e perché consapevoli che la cessione di ramo è un modello industriale abusato e non rispondente alle reali necessità.

Roma, 22 giugno 2017

La Segreteria Uilcom-UIL Roma e Lazio

 

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