La fine dell’Ippica a Roma. A rischio chiusura Ippodromo Capannelle.

La fine dell’Ippica a Roma. A rischio chiusura Ippodromo Capannelle.

Si è concluso il 28 agosto 2017, purtroppo negativamente, l’incontro svoltosi in Regione Lazio per scongiurare i licenziamenti aperti dalla Hippogroup Roma per 11 lavoratori dell’Ippodromo di Capannelle.
La proposta sindacale di utilizzare il Fondo di Integrazione Salariale, che avrebbe prodotto un contenimento dei costi ed una migliore organizzazione del lavoro per mantenere intatto il perimetro occupazionale, tenendo conto delle esigenze sia operative che gestionali, è stata rigettata con fermezza dalla dirigenza Hippogroup scegliendo quindi di risolvere il problema della crisi del settore con una riduzione secca dei livelli occupazionali nonostante le motivazioni dichiarate nella procedura non erano legate del tutto alla forza lavoro.
Va ricordato, che grazie all’intervento delle OO.SS. Uilcom Uil ed Slc Cgil, Hippogroup ha potuto beneficiare dalla chiusura dell’Ippodromo di Tor di Valle integrando l’originaria vocazione all’organizzazione delle competizioni di galoppo con quelle del trotto, di contro ricollocando alcuni lavoratori ma solo in regime di part-time.
Inoltre, in fase di proroga di concessione della gestione dell’Ippodromo da parte del Comune di Roma alla Hippogroup fino al 31/12/2017, la società si impegnava a mantenere in essere il numero dei lavoratori all’epoca presenti. E’ evidente, quindi, che stiamo assistendo anche ad una inadempienza contrattuale da parte della Hippogroup, pertanto il Comune, ne terrà conto.
A nulla sono valsi i numerosi tentativi da parte delle OO.SS. e di tutte le Istituzioni coinvolte per evitare un taglio del 30% del personale e che quindi, da oggi, ci chiediamo come si penserà di garantire il regolare svolgimento dell’attività sportiva dell’unico Ippodromo della Capitale con solo 29 lavoratori rimasti.
Vogliamo sperare che la Hippogroup non intenda andare a sostituire i lavoratori licenziati con altri lavoratori assunti con contratti più vantaggiosi poiché tale decisione andrebbe a delegittimare le motivazioni poste in procedura.

Roma, 31/07/2017

La Segreteria Uilcom di Roma e Lazio

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