NOTA TECNICA SU ACCORDO DI PROGRAMMA PER RINNOVO CCNL TLC

NOTA TECNICA SU ACCORDO DI PROGRAMMA PER RINNOVO CCNL TLC

A complemento del Comunicato nazionale sull’ipotesi di Accordo di Programma per il rinnovo del CCNL TLC del 24 novembre u.s. sottoscritta con Asstel unitariamente da SLC, FISTEL, UILCOM e dalla Delegazione Trattante che esprime i termini dell’intesa e le relative valutazioni di carattere politico, con la presente si riepilogano alcune considerazioni di carattere più tecnico che intendono fornire ulteriori elementi di confronto e valutazione dello scenario complessivo di contesto e contrattuale più in generale.

CCNL TLC

Come è noto l’ipotesi di Accordo che chiude il periodo Gennaio 2015 -Giugno 2018 prevede un aumento di € 50 al 5° livello suddiviso in 2 tranche (1° gennaio, 1° luglio) + € 120 di welfare per il 2018 (uguale per tutti).

Giova ricordare che, nel periodo aprile 2013 – 30 giugno 2018, il nostro contratto porta aumenti sui minimi pari a € 185 (+10,1%) al livello 5° (€ 135 del CCNL 2012-2014 + € 50 dell’attuale rinnovo) + € 120 di welfare per il 2018 uguale per tutti. (Il periodo 1-1-2012- 31-3-2013 è stato chiuso con una tantum di 400€ al 5° liv).

Sempre al fine di una idonea lettura del risultato contrattuale, di seguito si riportano i dati ISTAT relativi al PERIODO 2012- GIUGNO 2018:

  • Indice ISTAT ( IPCA) 2012= 3,2% 2013=1,3% 2014=0,3% 2015=0,7% 2016=0,1% 2017=1,1 (prev.) 2018 1° sem. = 0,65 (prev.) TOTALE =7,35% Considerando tale percentuale l’aumento gennaio2012-giugno 2018 avrebbe dovuto essere di circa € 135 (7,35*18,30 valore punto al 2012) anzichè di € 185.
  • Indice ISTAT (con energetici) 2012= 2,31% 2013=0,66% 2014=0,0% 2015=0,09% 2016=0,49% 2017=1,4% (prev.) 2018 1° sem= 0,75% (prev). TOTALE =5,7%

Valore punto (Salario 5° livello + Scatti Medi /100)
Gennaio 2012= € 18,30 Dicembre 2014= € 19,65 Giugno 2018 = € 20,15

I dati sopraindicati portano per il periodo 2015 – GIUGNO 2018 ad un aumento pari appunto a circa € 50.

L’evidente differenza che vi è tra i dati rilevati a consuntivo dall’ISTAT e l’incremento acquisito dal CCNL 2012- 2014 è stato uno dei motivi per i quali la controparte datoriale per mesi e mesi ha arenato la trattativa dichiarando a più riprese che per la parte economica si aspettava una restituzione di tale entità.

Naturalmente alla fine non è stato restituito nulla, ma nemmeno ci sono stati spazi per pretendere recuperi di salario tramite una tantum.

ESEMPI ALTRI CCNL

Unicamente come panoramica di riferimento illustriamo nel seguito anche i riferimenti di altri CCNL che si sono rinnovati fermo restando che ogni CCNL va letto ed interpretato in virtù delle dinamiche e della storia che lo caratterizzano.

POSTE

L’accordo appena raggiunto per il triennio 2016-2018 prevede un aumento complessivo sui minimi di 81,50 euro , minimi che però erano fermi dal settembre 2012 (da quel periodo ad oggi c’è stato riconoscimento sotto forma di una tantum).

TESSILI

Rinnovo per il periodo di riferimento 2016-2019 70 € in 3 tranche (25€ 4/2017 , 25€ 7/2018, 20€ 7/2019)

ALIMENTARISTI

Rinnovo per il periodo di riferimento 2016-2019 105€ in 4 tranche (35€ 2016 , 20€ 10/2017, 25€ 10/2018, 25€ 9/2019)

CALZATURE

Rinnovo per il periodo di riferimento 2017-2019 70 € in 3 tranche (25€ 4/2017 , 25€ 4/2018, 20€ 4/2019)

COMMERCIO

Rinnovo per il periodo di riferimento 2015-2018 85 € che non sono andati a regime. Con accordi e sviluppi successivi è infatti slittata dal marzo 2015 ad agosto 2017 una tranche di 24 euro mentre è ancora sospesa quella del 11/2018 pari a 16€.

LEGNO/ARREDAMENTI

2016-2019 35€ (liv. AE-par. 100) non soggetti a verifica tra le parti al 1/2017. Per il 2018 e 2019 gli aumenti saranno determinati annualmente a consuntivo su base IPCA anno precedente.

METALMECCANICI

A decorrere dal 2017, nel mese di giugno di ciascun anno di vigenza del C.C.N.L., i minimi contrattuali per livello saranno adeguati sulla base della dinamica infittiva consuntivata misurata con “l’IPCA al netto degli energetici importati” così come fornita dall’ISTAT applicata ai minimi stessi.

CONCLUSIONI

Sulla entità numerica dei numeri sopra esposti non c’è altro da dire se non che gli aumenti previsti dall’Accordo di Programma sono pienamente in linea con gli aumenti previsti da altri CCNL e con la situazione economica di stagnazione e deflazione che ha caratterizzato il nostro paese negli ultimi anni, fermo restando che nel periodo 01.01.2012-30.06.2018 l’incremento dei minimi è apprezzabilmente superiore all’andamento dell’inflazione.

Intendiamo sottolineare ancora una volta che il valore dell’intesa raggiunta il 23 novembre risiede nel fatto che – oltre a far crescere seppure modestamente il montante contrattuale ( che poi avrebbe, sì potuto essere recuperato da una tantum, ma senza riflessi sulle retribuzioni future) senza “saltare un giro” come era nelle intenzioni di molte aziende e senza alcuno scambio contrattuale rispetto anche alle richieste poste dalle aziende (superamento scatti anzianità, malattia, flessibilità, controlli a distanza, ecc.) – si sono poste le basi per iniziare subito dopo l’approvazione assembleare, già a gennaio 2018 , la successiva rinnovazione contrattuale che dovrà essere in grado di fornire risposte adeguate alle aspettative di un settore trainante per lo sviluppo e l’economia del Paese.
Roma, 4 dicembre 2017

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL

FISTEL-CISL

UILCOM UIL

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