E-CARE: Informativa sulla privacy su Poste Italiane

E-CARE: Informativa sulla privacy su Poste Italiane

Da ieri l’azienda ha cominciato la distribuzione di un documento che ciascun lavoratore, in forza al servizio Poste Italiane, doveva firmare per ottemperare all’obbligatorietà prevista dal contratto che lega Poste Italiane ad E-care ed in ottemperanza agli obblighi imposti dalla legge sulla Privacy.
Solo quest’oggi come RSU SLC CGIL e UILCOM UIL abbiamo avuto modo di leggere questo documento, accorgendoci fin da subito che riportava obblighi ed assunzioni di responsabilità ben al di sopra di quanto previsto nella gestione di un addetto di Call center.

Come RSU SLC CGIL e UILCOM UIL, vista l’impossibilità, dichiarata dall’ Azienda, di apportare modifiche alla dichiarazione firmata già da molti lavoratori anche di altre sedi, abbiamo chiesto ed ottenuto una successiva elaborazione, in tempi brevissimi, di un ulteriore documento che renda conto delle reali responsabilità concernenti la mansione di Addetto al Call center nel servizio in questione. Allo stesso tempo tale documento integrativo sgombrerà il campo da responsabilità nell’ambito del trattamento dei dati personali dei clienti finali non di competenza dei lavoratori di E-care e dalla sostanziale inapplicabilità di alcune parti.

Nel documento dovrà essere tra l’altro specificato che:

  1. Non esiste alcuna modalità indicata da E-care ai propri dipendenti per la distruzione dei dati personali raccolti eccedenti la finalità prevista.
  2. Che i lavoratori di E-care non trattano alcun documento cartaceo inviato dai clienti di Poste Italiane.
  3. Che i lavoratori non hanno alcuna mansione inerente la custodia di copie di sicurezza e di ripristino dei dati e dei sistemi qualora questi siano posti al di fuori di E-Care
  4. Che non si utilizzano supporti rimovibili da custodire accuratamente su cui vengono memorizzati dati personali dei clienti finali.
  5. Che in caso di dismissione o di sostituzione del personal computer o dell’Hard disk i lavoratori di E-care non sono tenuti ad accertarsi che tali dati siano distrutti e che non esistono procedure operative interne indicate per questo scopo.

Ciò che rimane dovrà limitarsi così, al di là delle ovvie prescrizioni all’uso dei dati personali forniti dai clienti per il solo scopo operativo, all’OBBLIGATORIETA’ AL BLOCCO DEL PROPRIO COMPUTER QUANDO SI VA IN PAUSA ed alla necessaria RISERVATEZZA SULLA PROPRIA LOGIN E PASSWORD che ciascun lavoratore deve ottemperare anche verso il coordinamento.

Roma 23/05/2017

RSU SLC CGIL e UILCOM UIL

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